Parrocchia Matrice Santa Maria Maggiore

1 Salita S. Franco Francavilla al Mare

Nel cuore del Paese Alto di Francavilla al Mare sorge la monumentale chiesa di Santa Maria Maggiore, comunemente denominata San Franco in omaggio al Patrono della città. L’edificio originario fu distrutto dalle truppe tedesche di occupazione durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito ne 1957 su progetto dell’architetto Ludovico Quadroni, docente dell’Università di Roma. Ciò che colpisce dell’esterno sono soprattutto i materiali impiegati nella costruzione: i mattoni a vista delle vaste murature, la pietra bianca del basamento, lo spoglio cemento armato dei piloni d’angolo. Ma è anche suggestiva l’imponente mole dell’edificio, a perimetro ottagonale con lati di diversa misura, eretto sul margine del colle rivestito di pini e perciò visibile da grande distanza. Al suo fianco si eleva un campanile di originale struttura, anch'esso costituito da piloni in cemento collegati nella parte inferiore da murature in mattoni, mentre in alto si aprono nella cella campanaria sormontata da un'agile cuspide e dalla Croce in ferro battuto. Sulla facciata, un bassorilievo in pietre colorate e parti in cotto disegna l'immagine della Vergine col bambino al di sopra della pensilina d'ingresso decorata sul margine con vari simboli a rilievo. Due sculture simboliche sono pure collocate a fianco della porta centrale: un leone che stringe tra le fauci un serpente e un'ostia da cui sgorga una vena d'acqua. Tutte queste opere plastiche sono di Andrea e Pietro Cascella. Ai lati della facciata, verso destra si estende il corpo della Canonica, pure rivestita in pietra bianca, mentre a sinistrauna vasca esagonale con fondo a mosaico e bordi in metallo sostituisce il battistero previst nel progetto originario di Quaroni.

 

All'ingresso si resta colpiti dal vasto spazio centrale dell'ambiente, illuminato dall'alto della luce proveniente dei finestroni: le pareti bianche s'innalzano a formare la volta dove si staglia l'incavo di una grande croce. Si osservi inoltre il sapiente gioco delle luci e delle ombre: alla parte centrale, pervasa da una diffusa luminosità, si contrappone la semioscurità degli ambulacri laterali. A definire questa sorta di contrasto, che simboleggia l'opposizione tra la dura vita terrena e la speranza offerta dalla fede, corre lungo tutto il perimetro dell'aula un fregio in terracotta, opera di Andrea e Pietro Cascella. Sculture di Pietro Cascella sono anche nel presbiterio: l'altare maggiore, il coro, l'ambone e il cero pasquale sono sue opere in pietra bianca. Di recente è stato sistemato il pavimento in laterizi policromi della chiesa e rimaneggiata la zona presbiteriale, dove si trova la grande croce argentea di Raimondo Volpe. Alle grate delle finestre dei Cascella decorate con simboli in ferro battuto sono state applicate nell'interno vetrate policrome. Sulla parete di fondo si stagia il monumento di Pietro Cascella che simboleggia la distruzione bellica di Francavilla e la sua rinascita. Le pareti laterali sono ornate con le stazioni in pietra della Via Crucis, opera giovanile di Andrea Cascella. Alla Chiesa è annesso un Tesoro, che ha come pezzo d primaria importanza storico-artistica l'ostensorio di Nicola da Guardiagrele del 1413, bell'esempio di oreficeria abruzzese tardogotica, in argento cesellato e arricchito di smalti.